Giornata Nazionale del Tesseramento

17 novembre 2012 di tolentino Nessun commento »

L’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Tolentino, come in altre centinaia di piazze Italiane, incontrerà domenica 18 novembre – in Piazza della Libertà, dalle 10.00 alle 20.00 – le cittadine e i cittadini per una grande giornata di rilancio del TESSERAMENTO e dell’antifascismo.

Nel ricordo della nostra grande storia antifascista e dei nostri caduti, occorre ribadire un no secco e duro al neofascismo che da mesi ormai tenta di fare ‘il colpo’ in varie realtà d’Italia con iniziative di becero e volgare revisionismo.

Crediamo che Tolentino non sia immune a questi tentativi di revisionismo, in un clima populista che oggi investe la nostra società anche economicamente.

 

Resistenza sempre.

 

Ancora, sulla biografia del Tenente Acciaio

27 maggio 2010 di tolentino Nessun commento »

Rassegna stampa di riferimento: link1 e link2.

Anzitutto un GRAZIE a “Tolentino News”, l’unico vero giornale in cui si parla di Tolentino ed in cui i cittadini possono far sentire la propria voce.
Leggendo la replica inferocita del Prof. Calcaterra alla Signora 81enne “partigiana”, che gli aveva rivolto una altrettanto aspra critica, si rimane a dir poco sconcertati!
Da una parte lo studioso, a suo dire, anarchico e non asservito a nessuna bandiera,che difende la propria onestà intellettuale, la sua sincera ricerca “senza paraocchi” della verità storica.
Dall’altra la “giovane di allora” che ha vissuto quei momenti critici, che ha avuto modo di respirare l’aria che a quel tempo la circondava, di conoscere (non importa se di prima mano o no!) le persone.
Quelle persone semplici, come noi, con i loro pregi e difetti, costretti alla violenza ed alla lotta, per permetterci di esprimere ancora (speriamo per molto tempo ancora!) “liberamente” la nostra opinione.
Dispiace che una persona colta, qual è il Prof. Calcaterra, si senta tanto offeso dalla critica dura e forse per alcuni versi, a suo parere, ingiusta di un’anziana, che ha interpretato anche lei come un’offesa i suoi scritti, riscontrando in essi la volontà (cosa che di certo il Prof. Calcaterra non ha mai voluto!) di negare i valori in cui lei da ragazza ha imparato a credere e per cui ha visto gente morire.
Solo i fatti “sono” storia. A questa conclusione giunse anche il Manzoni ripudiando la sua opera più grande ed un fatto è che Acciaio, brigante od eroe che sia stato, morì per i suoi ideali e per la nostra Libertà e Democrazia.
Oggigiorno la critica non piace! L’esempio ci viene molto dall’alto.
Alla stessa maniera, mettere in dubbio con un giudizio sferzante, i racconti di centinaia di cittadini onesti che hanno riportato, in un “voluminoso quanto confuso libro”, a suo dire, i loro ricordi personali di quei momenti terribili, come può essere “catalogato” per un cittadino normale che legge, offendendo anche chi contribuì alla sua stesura. Qualcuno era professore colto come lei.
Abbiamo imparato a non apprezzare le opinioni diverse dalle nostre, a reagire con violenza a chi ci attacca, a rifiutare a priori l’idea che forse in ciò che dice l’altro c’è una piccola parte di verità, da cogliere e da farne tesoro.
Dobbiamo ricordare le parole di Voltaire “non condivido ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.
La “giovinetta” Nunzia insieme a tutti coloro che ci hanno regalato la libertà fanno parte di quegli avvenimenti che hanno scritto la nostra Storia.

L’A.N.P.I. di Tolentino

“Il lager della porta accanto”

24 aprile 2010 di tolentino Nessun commento »

di Chiara Battaglia

Il campo di internamento fascista di Sforzacosta, dove fra il 1940 e il 1944 vennero imprigionati antifascisti e partigiani rastrellati nella provincia. Da qui iniziò la loro deportazione verso i campi di lavoro coatto della Germania nazista, tra cui quello di Khala. 

Clicca qui per leggere tutto.

25 aprile: uniti per la difesa e l’attuazione della Costituzione

24 aprile 2010 di tolentino Nessun commento »

Qui di seguito il testo dell’appello lanciato dall’Anpi per il 65° anniversario della liberazione.

Il 25 aprile cade quest’anno in un momento di crisi politica e sociale senza precedenti. E’ sotto gli occhi di tutti il totale vuoto da parte del governo degli interventi che si renderebbero necessari per affrontare la gravissima situazione economico e sociale in atto. Situazione che colpisce sempre di più l’occupazione, le condizioni di vita delle famiglie e le prospettive dei giovani.
Un vuoto che la maggioranza al potere vorrebbe colmare mediante una falsa rappresentazione mediatica della realtà.

Questa destra berlusconiana è dedita essenzialmente a trasformare il nostro sistema politico da quello parlamentare, conforme ai principi e alle regole disegnate dalla Costituzione, ad un sistema autoritario e personale non più soggetto alle forme e ai limiti previsti dalle Istituzioni di garanzia. Ciò avviene attraverso una serie di iniziative della maggioranza di governo, e in particolare dell’attuale premier, che sta creando nel nostro Paese una  drmmatica contrapposizione tendente a realizzare, e in parte ha già realizzato, un vero e proprio mutamento di regime.

Il momento è grave, ed è in relazione ad esso che l’ANPI lancia un appello affinché questo 25 aprile, festa della Liberazione d’Italia dai totalitarismi fascista e nazista, divenga un grande momento di mobilitazione civile e
unitaria, di presa di coscienza da parte di tutti gli italiani per la difesa e l’affermazione dei principi e dei valori della Costituzione.

Tutto questo nella memoria del significato profondo che ha avuto nella storia d’Italia la lotta di Liberazione nazionale per la fondazione repubblicana e costituzionale che è stata, e deve continuare ad essere la bussola per il presente e il futuro della nostra democrazia.

La presidenza e la segreteria nazionale dell’ANPI

La carica dei partigiani junior Anpi, tanti iscritti sotto il 30 anni

24 aprile 2010 di tolentino Nessun commento »

L’Associazione nazionale ha raggiunto, nel 2009, 110mila iscritti. Un boom mai visto. Grazie a giovani e giovanissimi convinti di poter contribuire alla stessa causa di chi allora scelse di combattere per la democrazia e la libertà

di MARIA CRISTINA CARRATU’

La carica dei partigiani junior Anpi, tanti iscritti sotto il 30  anni
Lo striscione dell’Anpi in un corteo del 25 aprile

ROMA – Più che mai rinvigorita. L’Anpi, l’associazione dei partigiani, fa un bilancio alla vigilia del 25 aprile, dal quale risulta che ha raggiunto 110 mila iscritti, nel 2009. Un boom mai visto. Ma soprattutto, dovuto alle nuove leve di “ragazzi partigiani”, giovani e perfino giovanissimi che di guerra e Resistenza hanno solo sentito parlare, ma convinti di poter contribuire lo stesso alla causa per cui i partigiani doc lottarono e morirono: la democrazia e la Costituzione.

Un 25 aprile in cui non mancano le polemiche. A Mogliano, in provincia di Treviso non si suonerà “Bella ciao” 1. Anche se il sindaco leghista, Giovanni Azzolini nega: “Nessun problema a far suonare ‘Bella ciaò alla banda comunale, se i partigiani lo chiedono”, meglio, però, la ‘Canzone del Piave’, “che celebra il fiume sacro alla patria”. Azzolini ricorda di “essere iscritto all’Anpi”, non vuole sentire parlare di veti e davanti alle tv locali e sul web canta “Bella ciao” e parla di “fraintendimento”. Tuttavia, ritiene che l’inno al Piave è più adatto, “tanto più che proprio da Mogliano la Terza Armata partì per riconquistare l’Italia”. Protesta l’Anpi, ricordando che ‘Bella Ciaò è “canzone di tutti”.

I partigiani snocciolano i numeri: a controbilanciare il 10% di iscritti, ovviamente in calo, di partigiani storici e di ‘patriotì delle Sap e delle Gap (le Squadre e i Gruppi di Azione Patriottica), uomini e donne che hanno doppiato da un pezzo gli 80 anni, c’è ormai un altro 10% di ‘juniores’ fra i 18 e i 30 anni, mentre il grosso degli iscritti (60-65%) appartiene alla fascia, ampiamente “postbellica”, di 35-65enni. Una vera rivoluzione, anagrafica e culturale, resa possibile dal nuovo statuto che dal 2006 ha aperto le porte dell’Anpi a chiunque dichiari e sottoscriva di essere “antifascista”. Nel giro di tre anni si è passati così da 83 a 110 mila iscritti, con un più 27 mila che, confrontato con il calo costante degli anni pre-riforma (dai 75 mila iscritti del 2000 se ne stavano perdendo centinaia l’anno), ha riportato l’entusiasmo nei comitati di tutta Italia.

Ma guai a pensare che la modifica dello statuto sia stata un escamotage anti-età: “Noi abbiamo combattuto per valori che tutti gli uomini hanno dentro, e che spetta a tutti difendere, in qualunque epoca” sostiene Silvano Sarti, 84enne protagonista della Resistenza fiorentina e presidente dell’Anpi di Firenze. Dove, nelle due sezioni più grandi della provincia, i giovani di 18-35 anni sono passati in tre anni da zero a 342, i 35-60enni sono più di due terzi degli iscritti, e a capo di un’altra è stato da poco eletto il segretario più giovane d’Italia: “Chi si associa all’Anpi” spiega Sarti “semplicemente ama la Costituzione e vuole difenderla. E chi deve scendere per primo in piazza se non dei giovani con le gambe buone?“. E che non si tratti solo di numeri, lo dimostra, spiega il vicepresidente dell’Anpi nazionale Armando Cossutta, quel che avviene nelle sezioni e nei comitati provinciali: “Pieni di gente di ogni classe sociale, di ogni professione, di ogni età, felici di avere uno spazio che i partiti non offrono più: limpido, pulito, senza arrivismi“. La “nuova giovinezza” dell’Anpi “sembra figlia anche della crisi della politica”. E il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha invitato l’intera giunta a iscriversi all’Anpi, con lui in prima fila.

Repubblica.it

I Partigiani ridiedero onore all’Italia

24 aprile 2010 di tolentino Nessun commento »

Da Repubblica.it

Così Armando Cossutta, ex partigiano nella Brigata Garibaldi e oggi vice presidente dell’ANPI, riguardo ai manifesti per il 25 aprile in cui non si parla di Resistenza voluti dal presidente della provincia di Salerno Edmondo Cirielli

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6 aprile 2010 di tolentino Nessun commento »

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